lunedì 20 aprile 2020

Il Responsabile della Sicurezza dell'Unal Ing. Annaro, chiede l'ampliamento dello screening per i lavoratori della vigilanza.


per mantenere vivo il ricordo di quanto c'è da fare per le guardie giurate


È passato esattamente un anno dall'incontro svoltosi alla sala Tatarella del Palazzo dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati, promosso dall'On. Jessica Costanzo (M5S), alla presenza delle parti sociali, UNAL compresa, per discutere delle problematiche relative al settore della vigilanza privata. Successivamente, a distanza di tre settimane, è stato aperto anche un tavolo al Ministero del Lavoro in cui anche l'UNAL, rappresentata dal Segretario generale Francesco Pellegrino, ha esposto i problemi delle guardie particolari giurate che troppo spesso sono costrette a svolgere turni massacranti in un settore con il contratto nazionale ancora non rinnovato da 5 anni.

Purtroppo dobbiamo constatare che dopo questi due incontri, precedenti le elezioni europee, non c’è stato un seguito così come richiesto in questi 12 mesi dall'UNAL. Ovviamente non ci aspettiamo che in questo periodo funestato dall’emergenza Covid 19 ci siano imminenti novità, ma ci auguriamo che non appena la situazione lo permetterà le istituzioni si occupino delle migliaia di guardie particolari giurate che stanno tutt’oggi svolgendo il loro dovere contribuendo a mandare avanti le attività considerate necessarie con servizi di vigilanza per aziende, ospedali pubblici, poste, banche e con il trasporto valori.
Se ciò non dovesse accadere l'UNAL continuerà a chiedere l’apertura di un tavolo, anche al Ministero dell'interno, per poter risolvere le numerose problematiche del settore della vigilanza privata e far così sentire la voce del popolo delle G.p.g. che da troppo tempo attende invano.

martedì 5 aprile 2016

Guardie Giurate: la loro attività è materia di polizia di sicurezza

Internet security concept
Accogliendo un ricorso di una società di vigilanza contro il Comune per l’annullamento dei verbali per accesso senza permesso nella ZTL, il Giudice di Pace di Milano…

venerdì 23 ottobre 2015

Una notte con le guardie invisibili: "Rischiamo la vita per 1200 euro"

Una notte con le guardie invisibili: "Rischiamo la vita per 1200 euro"

Una notte con una guardia giurata cagliaritana: "Viviamo nel pericolo per sfamare le nostre famiglie, col posto di lavoro sempre in bilico. Sapendo benissimo che non siamo super eroi"

Riceviamo e pubblichiamo dall'Autore: Redazione Casteddu Online il 22/10/2015 18:03 

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giovedì 16 aprile 2015

I portieri: abusivi – illegali e usurpatori di funzioni, indossando divise fuorilegge.

La diffusa illegalità, che è sotto gli occhi di tutti, rappresentata dal FENOMENO DILAGANTE DELLE AGENZIE DI PORTIERATO che al costo tabellare, dettato dalle Prefetture, di una vera Guardia Giurata, vendono all’utenza portieri disarmati che vestono abusivamente una divisa. Portieri, questi, che pur di lavorare, un lavoro di veri contrabbandieri, vengono sfruttati e sotto pagati con stipendi da fame e con turni anche notturni a loro vietati per legge in un vero e proprio business, salito troppe volte agli albori delle cronache, che fa arricchire i loro padroni.
Le Istituzioni, su questo, sembrano diventate improvvisamente impotenti ed inermi, non applicano nemmeno più le leggi vigenti, come se chiudessero, scandalosamente e scientemente, un occhio.
“Erano alla frutta, ma adesso si può tranquillamente affermare di essere all’AMARO, che ancora non riesce a far digerire tutte le angherie, gli abusi, i soprusi che le VERE GUARDIE GIURATE hanno e stanno passivamente, e ricattevolmente, subendo da aziende che dovrebbero imparare ad essere meno guappesche, meno sfruttatrici meno…meno….. e… più umane mentre… le Istituzioni sono immobili … la Prefettura sta a guardare!!!”
“gli Enti Preposti al controllo son rimasti a guardare il bel magnifico servizio fatto svolgere alla manifestazione dell’American CUP a Napoli dove sfilavano in Villa Comunale e sul lungo mare uomini (PORTIERI) in altissima uniforme tali da far invidia ai Corazzieri dei Carabinieri e nessuna alta Autorità presente si è permessa di intervenire e far terminare questa PUBBLICA ILLEGALITA’ E PUBBLICA OFFESA, nonché SCHIAFFO, ALLE ISTITUZIONI per far perseguire questi abusivi dell’uniforme, così come previsto dal TULPS, come peraltro è successo dinanzi alla Prefettura di Napoli in P.zza del Plebiscito, dove soggetti imberbi, travestiti da Guardie Giurate, facevano abusivamente servizio di vigilanza per alcuni stands in loco allestiti, malgrado sono passibili e perseguibili ex art. 348 “Abusivo esercizio di una professione” e….. se, addirittura, il Prefetto dal balcone nemmeno se ne accorgeva….. gli altri Enti Preposti ai controlli cosa facevano??...”

“Oggi, SOTTO GLI OCCHI DI TUTTE LE ISTITUZIONI, siamo spettatori della chiusura di decine di II.VV.PP. che, “volutamente falliscono” come I.V.P. e riaprono sotto nuova licenza, con prestanomi-congiunti-parenti, e si accaparrano, assumendo dalle liste di mobilità artatamente aperte, personale riciclato e che permette a tali nuove aziende che nascono, di approdare ai benefici contributivi per chi assume da tali liste… per circa tre anni e poi… la giostra ricomincia come ricominciano milionari arricchimenti!!!
E’ da segnalare che è costume consolidato ormai da anni, che a Napoli, ogni Istituto permetterebbero a tali aziende vincitrici di porre in servizio Guardie Giurate ed hanno come suo satellite parallelo un’Agenzia di Portierato.
Tale teorema , tanto per citarne uno , è stato attuato nella famigerata gara della “EAV” dove allo stesso costo di Guardie Armate, sono stati messi in servizio nelle postazioni sensibili come le Stazioni Ferroviarie Cittadine, decine di Portieri disarmati e con divise fasulle e illegali indosso, permettendo all’azienda di Vigilanza uscente di chiedere “CRISI AZIENDALE”, ovvero MOBILITA’, per il personale ormai obsoleto, una manna sia per l’azienda di Portierato che ha vinto la gara che per l’IVP che l’ha persa.
Insomma vergognosi SCANDALI su SCANDALI e nessuno paga?”.